Attività consentite

(ex articolo 5, D.M. 20 luglio 2011, n. 188, "Regolamento recante la disciplina delle attività consentite nelle diverse zone dell'area marina protetta "Penisola del Sinis - Isola di Mal di Ventre")

Nel rispetto delle caratteristiche dell'ambiente dell’area marina protetta "Penisola del Sinis - Isola di Mal di Ventre" e delle sue finalità istitutive, in deroga a quanto disposto all’articolo 5 del decreto istitutivo, sono consentite:

Zona A di riserva integrale:

  1. Le attività di soccorso e sorveglianza;
  2. Le attività di servizio svolte per conto del soggetto gestore;
  3. Le attività di ricerca scientifica del soggetto gestore.

Zona B di riserva generale:

  1. Le attività consentite in zona A;
  2. La balneazione;
  3. Le visite guidate subacquee, svolte compatibilmente alle esigenze di tutela dei fondali, organizzate dai centri d'immersione subacquea autorizzati dal soggetto gestore e aventi sede legale nel Comune di Cabras alla data di entrata in vigore del presente regolamento;
  4. Le immersioni subacquee, svolte compatibilmente alle esigenze di tutela dei fondali e autorizzate dal soggetto gestore;
  5. La navigazione, a velocità non superiore a 5 nodi, entro la distanza di 300 m dalla costa, e a velocità non superiore a 10 nodi, entro la fascia di mare compresa tra i 300 e i 600 m di distanza dalla costa, esclusivamente in assetto dislocante;
  6. L'accesso, alle unità a vela, a remi, a pedali o con propulsore elettrico;
  7. L'accesso, ai natanti, ad eccezione delle moto d’acqua o acquascooter e mezzi similari, e alle imbarcazioni in linea con i requisiti di eco-compatibilità di cui al successivo comma 2;
  8. L’accesso, alle imbarcazioni, per dodici mesi a decorrere dalla data di pubblicazione del presente Regolamento;
  9. L'accesso, alle unità navali adibite al trasporto passeggeri, alle visite guidate e alle attività dei centri d’immersione, autorizzate dal soggetto gestore;
  10. L'ormeggio, autorizzato dal soggetto gestore, ai natanti e alle imbarcazioni, in siti individuati dal soggetto gestore mediante appositi campi boe, posizionati compatibilmente con l'esigenza di tutela dei fondali;
  11. L'ancoraggio ai natanti e alle imbarcazioni, al di fuori delle aree particolarmente sensibili, individuate e segnalate dal soggetto gestore, compatibilmente alle esigenze di tutela dei fondali;
  12. L'esercizio della piccola pesca artigianale e l’attività di pescaturismo, riservate alle imprese di pesca che esercitano l’attività sia individualmente, sia in forma cooperativa, aventi sede legale nella Provincia di Oristano, alla data di entrata in vigore del presente decreto, e ai soci delle suddette cooperative inseriti alla stessa data nel registro di ciascuna cooperativa;
  13. La pesca sportiva, con lenza e canna, autorizzata dal soggetto gestore e riservata ai residenti nel Comune di Cabras;
  14. Il whale-watching e l’accesso in presenza di mammiferi marini, secondo il codice di condotta di cui al successivo comma 3.

Zona C di riserva parziale:

  1. Le attività consentite in zona A e in zona B;
  2. Le immersioni subacquee, svolte compatibilmente alle esigenze di tutela dei fondali;
  3. L’accesso alle navi da diporto in linea con i requisiti di eco-compatibilità di cui al successivo comma 2;
  4. L'ormeggio, alle navi da diporto in linea con i requisiti di eco-compatibilità di cui al successivo comma 2, in siti individuati dal soggetto gestore mediante appositi campi boe, posizionati compatibilmente con l'esigenza di tutela dei fondali;
  5. La pesca sportiva con lenza e canna, riservata ai residenti nel Comune di Cabras;
  6. La pesca sportiva, con lenza e canna, autorizzata dal soggetto gestore, per i non residenti nel Comune di Cabras;
  7. L’impiego di fuochi d’artificio, esclusivamente in occasione di feste tradizionali, previa autorizzazione del soggetto gestore.

Premialità ambientale:

Sono individuate le unita' da diporto in linea con uno dei seguenti requisiti di eco-compatibilità:
  1. unita' dotate di casse per la raccolta dei liquami di scolo;
  2. natanti e imbarcazioni equipaggiati con motore in linea con la Direttiva 2003/44/CE;
  3. navi da diporto in linea con gli Annessi IV e VI della MARPOL 73/78.

Attività di whale-watching:

Per le attività di whale-watching e, in generale, in presenza di mammiferi marini, è individuata una fascia di osservazione, entro la distanza di 100 metri dai cetacei avvistati, ed una fascia di avvicinamento entro 300 metri dai cetacei avvistati. In tali fasce vige per le attività di whale-watching e per l'osservazione dei cetacei il seguente codice di condotta:
  1. non e' consentito avvicinarsi a meno di 50 metri dagli animali;
  2. nella fascia di osservazione non è consentita la balneazione e può essere presente una sola unità navale o un solo velivolo, esclusivamente ad una quota superiore ai 150 metri s.l.m.;
  3. non è consentito il sorvolo con elicotteri, salvo che per attività di soccorso, sorveglianza e servizio;
  4. non è consentito rimanere più di 30 minuti nella fascia di osservazione;
  5. nelle fasce di osservazione e avvicinamento la navigazione è consentita alla velocità massima di 5 nodi;
  6. non è consentito stazionare con l'unità navale all'interno di un gruppo di cetacei, separando anche involontariamente individui o gruppi di individui dal gruppo principale;
  7. non è consentito fornire cibo agli animali e gettare in acqua altro materiale;
  8. non è consentito l'avvicinamento frontale agli animali;
  9. non è consentito interferire con il normale comportamento degli animali, in particolare in presenza di femmine con cuccioli;
  10. non sono consentiti improvvisi cambiamenti di rotta e di velocità delle unità navali;
  11. nel caso di volontario avvicinamento dei cetacei all'unità navale, è fatto obbligo di mantenere una velocità costante, inferiore a 5 nodi, senza effettuare cambi di direzione;
  12. nella fascia di avvicinamento non possono essere presenti contemporaneamente più di tre unità navali, in attesa di accedere alla fascia di osservazione, seguendo l'ordine cronologico di arrivo nella zona di avvicinamento;
  13. nel caso che gli animali mostrino segni di intolleranza, è fatto obbligo di allontanarsi con rotta costante dalle fasce di osservazione e avvicinamento.
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