la laguna di mistras

La laguna di Mistras si estende per circa 600 ettari, è collegata direttamente con il mare da un’unica bocca; e non gode di apporti significativi di acqua dolce, come accade invece per lo stagno di Cabras. Presenta una profondità media di 50 centimetri.
L’effetto della maggior salinità, causata dall’evaporazione, si fa sentire sia sulla vegetazione acquatica, limitata a poche specie, sia sulla vegetazione della praterie umide alofile, adattate cioè alla salinità elevata.
Lo sviluppo di associazioni vegetali assume particolari forme descrivendocinture vegetazionali differenti man mano che ci si allontana dall’acqua a seconda del livello dell’acqua e delle della salinità della stessa.
È facilmente riconoscibile lo scirpeto, dominato dallo scirpo (Scirpoides holoschoenus), piuttosto diffuso nelle fasce dove l’acqua oscilla stagionalmente. Il fragmiteto o canneto è invece un’associazione meno tollerante della salinità dello scirpeto, floristicamente povera e costituita spesso dalla sola canna di palude: è diffusa lungo le rive ove l'acqua dolce ristagna per lungo tempo.
Il limonieto è una associazione dominata e caratterizzata dalle statici o semprevivo, piante dalle caratteristiche ramificazioni molto articolate, le quali si insediano su substrati sabbiosi o argillosi ad elevata salinità e soggetti ad un prolungato prosciugamento.
Il giuncheto, abbastanza diffuso soprattutto ai bordi dei pauis (gli specchi d’acqua) dove forma popolamenti chiusi dominati da Juncus maritimus e poche altre specie come Juncus acutus, diverse specie di salicornia e cressa (Cressa cretica).
Negli ecosistemi di transizione, come gli stagni e le lagune, non è difficile avvistare nelle diverse stagioni soprattutto uccelli, come i cavalieri d’Italia (Himantopus himantopus), le avocette (Recurvirostra avosetta), i combattenti (Philomachus pugnax), i gabbiani rosei (Chroicocephalus genei), i beccapesci (Thalasseus sandvicensis), le sterne comuni (Sterna hirundo) e i fraticelli (Sternula albifrons).
Tra gli altri animali che frequentano le zone umide ricche di canneto vi sono: il tarabusino (Ixobrychus minutus), l'airone rosso (Ardea purpurea) che in autunno si alterna con l'airone cenerino (Ardea cinerea), un ospite invernale, oltre alle onnipresenti garzette (Egretta garzetta) e all’airone bianco maggiore (Ardea alba). Tra i rallidi sono diffusi la gallinella d'acqua (Gallinula chloropus), la folaga (Fulica atra) e il pollo sultano (Porphyrio porphyrio).
Tutti animali che approfittano dell’intricata vegetazione per proteggersi dai predatori come il falco di palude (Circus aeruginosus).



Vista aerea della laguna di Mistras e degli impianti di pesca, nello sfondo la Penisola del Sinis


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