mar'e pauli

Anche se Cabras si identifica principalmente con lo stagno, il ”campionario” di zone umide riserva altre sorprese.
Tra la strada che conduce al paese di Riola e la riva dello stagno, vi è una zona, estesa per più di 300 ettari, che rappresenta il punto di transizione dallo stagno verso il sistema agricolo, attraverso le paludi. È il complesso di Mar’e Pauli, entro il quale si trova Pauli ’e Sali.
La depressione il cui nome, verosimilmente, deriva dal periodico prosciugamento, è alimentata dall’acqua dello stagno di Cabras, dagli apporti meteorici e dalle acque che provengono dal comparto agricolo presente all’intorno, soprattutto nel periodo in cui le risaie circostanti vengono allagate. Incastonato tra la ragnatela di sentieri e le località più caratteristiche delle rive dello stagno di Cabras come ”Punta Collettu”, ”Punta Urachi” e, più a nord in territorio di Nurachi, ”Piscaredda”, Pauli ’e Sali è la più estesa delle paludi temporanee satelliti del comprensorio ad est dello Stagno di Cabras.
Osservando la vegetazione in questo biotopo si possono riconoscere tutte le caratteristiche delle paludi. Essa è formata da piante acquatiche, galleggianti o radicate, dette idrofite; da piante acquatiche facoltative, ovvero da quelle che sopportano periodi “asciutti”, elofite e da quelle che si adattano alla salinità, dette alofite. Le diverse specie associandosi in formazioni caratteristiche definiscono diversi habitat come la vegetazione acquatica, il canneto, le rive, le praterie umide, i canali, oltre alle siepi a cornice dei campi coltivati.
A Pauli ‘e Sali si può osservare una grande quantità di uccelli tipici degli stagni: le anatre. Nei periodi appropriati, sono presenti codoni comuni (Anas acuta), mestoloni (Anas clypeata), fischioni (Anas penelope), moriglioni eurasiatici (Aythya ferina), morette tabaccate (Moretta fuligula) e alzavole (Anas crecca), oltre ad altri uccelli acquatici, che non sono anatre, come i tuffetti (Tachybaptus ruficollis), e le comuni folaghe (Fulica atra). Ma l’importanza internazionale di Pauli e’ sali deriva dalla presenza di diverse specie animali tra quelle comprese nell’Allegato I della Direttiva Uccelli. Esse sono: il tarabusino (Ixobrychus minutus), la nitticora (Nycticorax nycticorax), la sgarza ciuffetto (Ardeola ralloides), la garzetta (Egretta garzetta), l’airone rosso (Ardea purpurea), il fenicottero (Phoenicopterus roseus), il falco di palude (Circus aeruginosus), l’albanella reale (Circus cyaneus), l’albanella minore (Circus pygargus), il pollo sultano (Porphyrio porphyrio), l’avocetta (Recurvirostra avosetta), il piviere dorato (Pluvialis apricaria), il combattente (Philomachus pugnax), il gabbiano roseo (Chroicocephalus genei), il beccapesci (Thalasseus sandvicensis), la sterna comune (Sterna hirundo), il fraticello (Sternula albifrons), il martin pescatore (Alcedo Atthis). L’intero complesso di Mar’e Pauli è stato l’ultima zona di riproduzione del gobbo rugginoso (Oxyura leucocephala), un’anatra dalla coda rigida oggi estinta in Sardegna.
Inoltre sono presenti il rospo Discoglossus sardus, un anfibio endemico, ed Emys orbicularis, la testuggine palustre, segnalati nell’allegato II della Direttiva Habitat.
















Scorcio dello stagni di Cabras e delle pozze temporanee di Pauli 'e Sali



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