il QUARZO


La storia dei granuli di quarzo inizia a Malu Entu, “ cattivo vento”, nome originario dell’Isola di Mal di Ventre. Quest’isola, dall’aspetto pianeggiante modellata dalle sue forme dalla forza del vento e del mare, è la sommità di un vasto affioramento di roccia granitica che, in un tempo lontanissimo, bordava la costa occidentale della Sardegna. È dal disfacimento di queste rocce che si sono originate le candide sabbie delle spiagge del Sinis.
 I luoghi dell’erosione e del modellamento dei materiali sono ancora visibili nelle bianche spiagge sommerse di Malu Entu, suggestivo scenario del fondo fatto di granuli di quarzo, inframezzato e impreziosito qua e là dai verdi cespi di Posidonia oceanica, nei fondali rocciosi fatti di blocchi, massi e sassi arrotondati, simili a quelli della costa del Sinis ricchi però dei colori delle lave basaltiche.
L’antica storia dei granuli di quarzo inizia circa 600 milioni di anni fa quando un’enorme trasformazione dei rilievi ha dato origine alla roccia granitica di Mal di Ventre. Dopo il sotterraneo e lento raffreddamento dei materiali, il basamento cristallino dell’isola è emerso dal sottosuolo e da quel momento è iniziato il continuo ed incessante processo di erosione.
 Quando i graniti subiscono l’azione degli agenti atmosferici si sfaldano e i primi minerali a separarsi dalla roccia sono quelli più fragili (biotite), seguiti via via da quelli più resistenti (feldspati), fino ad arrivare al quarzo, quello più duro, che continua la sua “storia” quasi inalterato.
In un dato momento del processo erosivo questi cristalli, ormai separati dalla roccia, si sono depositati in sacche sommerse dove l’erosione ha continuato a lavorare sulla loro superficie levigandoli e arrotondandoli…successivamente, il moto ondoso e le correnti li hanno trasportati e depositati sui litorali antistanti.
L’origine dei bianchi granuli di quarzo è perciò il granito del basamento dell’Isola di Mal di Ventre arrotondato da milioni di anni di erosione. Oggi, quello che possiamo osservare sono le sabbie e i granuli che il mare separa e sistema attorno alla battigia delle bianche spiagge del Sinis, come Mari Ermi, Is Arutas e Maimoni.




Arenili sabbiosi formati da granuli di quarzo bianco che caratterizzano la spiaggia di Is Arutas e i litorali della zona.




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