capo san marco

L’estremità meridionale della Penisola del Sinis è dominata da Capo San Marco.
È una falesia a picco sul mare formata da rocce vulcaniche sulle quali si sono deposte, nel corso delle ere geologiche, rocce sedimentarie marnose, arenarie, banchi di calcari di origine organica fossiliferi intercalati, di varia consistenza e potenza, e a contatto con la sovrastante bancata massiva dei “Calcari laminati del Sinis”.
Con un’altezza di oltre 50 metri e uno sviluppo lineare di circa due chilometri e mezzo, l’estremità meridionale della penisola del Sinis testimonia le diverse fasi geologiche che l’hanno generata in una cornice ambientale nella quale l’azione delle forze della natura, in particolare del mare e del vento, sono state, sono tuttora e saranno sempre gli scultori delle queste particolari forme.
Le diverse fasi di formazione delle rocce sono riconoscibili dalle diverse tonalità di colore, rese ancor più evidenti dall’effetto dell’ossidazione e dall’azione del vento. Le tonalità chiare delle rocce arenaceo - marnose e carbonatiche passano bruscamente al colore scuro delle rocce vulcaniche basaltiche.
Sono colori diversi da quelli delle arenarie eoliche, ben cementate, intercalate da diversi livelli di suoli e paleosuoli argillosi di colore rossastro. Nei substrati sedimentari e ricchi di fossili affondano le loro radici numerose piante endemiche e altre tipiche degli ambienti costieri: Limonium tharrosianum, Limonium lausanium, Frankenia laevis, piantaggine, ammofila e altre.
La vegetazione, che qui si trova esposta ai venti carichi di salsedine marina provenienti da ogni direzione, mantiene generalmente altezze non superiori al metro e mezzo.
L’estrema propaggine sud della penisola del Sinis separa il mare aperto, chiamato dalla gente del posto “Mare Vivo”, dal Golfo di Oristano, detto “Mare Morto”.
In questa zona è notevole la disomogeneità tra la costa alta occidentale, in arretramento, con alcuni blocchi franati per scalzamento alla base della falesia ed il versante orientale del capo, che mostra calcareniti fossilifere ed eolianiti a stratificazione incrociata.
Le maggiori variabilità morfologiche del Sinis sono proprio nel settore occidentale di questa falesia dove si rinvengono in zona litorale spiagge sommerse e piattaforme di abrasione caratterizzate dall’accumulo di grossi blocchi in basalto, molto elaborati, conseguenti all’azione della dinamica meteo marina che, agendo sulle pareti carbonatiche sottostanti, innesca un processo erosivo dal solco di battente sulle rocce più facilmente erodibili e favorisce il franamento, per crollo gravitativo, dei livelli sovrastanti più pesanti.
Una posizione geografica che ha favorito l’approdo, la colonizzazione e lo sviluppo di comunità fenice, puniche e romane facendo di Tharros una della località più antiche, importanti e strategiche nelle rotte del Mar Mediterraneo occidentale.



Il promontorio di Capo San Marco





















Stampa la pagina Stampa la pagina    |    Stampa la pagina Invia a un amico    |    Condividi sui tuoi social network: Facebook Twitter Buzz Del.icio.us Digg Google Ok Notizie Stumbleupon Yahoo MyWeb
                                              

      
          
                               
        
        
        

@ Area Marina Protetta "Penisola del Sinis - Isola di Mal di Ventre"
Corso Italia, 108 Cabras (OR) ITALY  telefono 0783/391097  fax 0783/399493  e-mail info@areamarinasinis.it

Tutti i diritti riservati Credits: Jservice srl realizzazione Siti Web