isola di mal di mentre

L’isola si trova a circa 4 miglia nautiche dalla costa prospiciente “Capo Mannu” (Marina di San Vero Milis), a circa 7 miglia da Porto Suedda (Comune di Cabras) ed a 13 miglia dal porticciolo turistico e da pesca di Torregrande (Comune di Oristano).
L’importanza naturalistica dell’isola deriva dall’essere l’unico affioramento, in questa parte di costa sarda, del basamento granitico sardo d’età paleozoica.
Ha una superficie di circa 85 ettari, una lunghezza massima di 2,5 chilometri e una larghezza di circa 800 metri. L’altezza media è di 18 metri. Con un perimetro di quasi 10 chilometri, è il residuo dello sprofondamento del basamento intrusivo granitico sardo che collega la Nurra, a nord, con il Sulcis, a sud, sub-regioni della Sardegna.
Il mare che la circonda è spesso agitato dal vento di maestrale da cui potrebbe esser derivato il nome sardo “Malu Entu”, poi impropriamente modificato in Mal di Ventre.
La sua costa orientale, rivolta verso la terra ferma, si presenta più sabbiosa, con alcune piccole calette che facilitano l’approdo; la costa occidentale, invece, si presenta relativamente alta e rocciosa e non offre approdi sicuri essendo esposta al vento di maestrale. L’isola, con lo scoglio del Catalano, è un Sito di Interesse Comunitario (SIC ITB030039) in quanto numerose specie di uccelli tra le quali il marangone dal ciuffo (Phalacrocorax aristotelis) e il gabbiano corso (Ichthyaetus audouinii) nidificano regolarmente.
Rare specie vegetali, quali l’endemica Nananthea perpusilla, insieme alla macchia a lentischio e raggruppamenti a tamerici e tife costituiscono il rifugio per una fauna estremamente interessante che comprende aracnidi come la vedova nera mediterranea (Latrodectus tredecimguttatus), insetti, anfibi, rettili (come la testuggine greca - Testudo graeca graeca) e piccoli mammiferi (coniglio selvatico). Le forme sommerse sono dovute all’erosione degli agenti atmosferici quando erano emerse; così guglie, tafoni, massi arrotondati, sono morfologie riconoscibili sott’acqua ed associabili all’azione modellatrice del vento e dell’acqua in ambiente aereo hanno un notevole valore paesaggistico e naturalistico e spesso si alternano alla P. oceanica. A meno di un miglio dall’isola, in direzione sudest, giace adagiato su un fondale di 18 metri il relitto di un vecchio vaporetto, incastonato nella prateria di P. oceanica. Il fondale circostante quasi completamente roccioso, con blocchi e massi arrotondati, singoli o in ammassi, contorna l’isola e nelle piccole cale sabbiose della costa delimita piccole spiagge sottomarine di sabbie quarzose: uno scenario ideale per gli amanti della fotografia subacquea.



Una delle incantevoli spiagge dell'isola                                       Esemplari di Gabbiano Corso nell'isola di Mal di Ventre



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