CHE COSA VOGLIONO I CONSUMATORI


Secondo una recente indagine gli italiani più attenti scelgono l’olio in base alla provenienza geografica e al prezzo alto, considerato una garanzia di qualità. È scarsa l’attenzione per il tipo di coltivazione e il metodo cosiddetto biologico non rappresenta ancora un motivo determinante. Invece è cruciale per gli acquisti, favorevole, la spremuta a freddo, mentre si preferisce ancora la bottiglia in vetro chiaro che permette di valutare la limpidezza del prodotto.
Come si vede c’è un certo disorientamento nel consumatore; solo 1/3 dei consumatori apprezza l’origine e la tipicità, mentre il prezzo alto, di per sé, non sempre è garanzia di qualità, così si dimostra scarsa competenza per le pratiche agronomiche e di estrazione dell’olio, mentre il vetro chiaro non difende l’olio dalla luce e quindi dai processi di ossidazione.
Queste osservazioni riguardano consumatori attenti e disposti a spendere di più in cambio di garanzie di qualità. Mentre la maggioranza è più sensibile al prezzo basso, offerte promozionali e sconti, che ovviamente abbassa sensibilmente la qualità media dell’offerta.
Detto questo, per quanto riguarda la Sardegna, bisogna riconoscere che in questi ultimi anni, nonostante la nostra produzione corrisponda al 3% di quella italiana, la qualità è sensibilmente migliorata. Ne sono prova i numeroso premi conseguiti da olivicoltori sardi a Spoleto, a Seneghe e Gonnosfanadiga. Tutto ciò è frutto di una maggiore sensibilità e di una maggiore conoscenza dei prodotti da parte del consumatore. Anche se gradualmente si è registrata una decisa inversione di tendenza e l’olivicoltura sarda dimostra una notevole capacità di ripresa. Ciò è dovuto ad un preciso indirizzo politico, alla caparbietà degli olivicoltori e alle nuove tecnologie. Ribadiamo quindi la necessità di presentarsi sul mercato con prodotti di pregio per poter occupare posizioni diverse, migliori, di quelle che provengono da realtà produttive di massa.
È in seguito alle ultime conoscenze chimico-analitiche che l’olio extravergine di oliva si è posto prepotentemente all’attenzione del consumatore, per caratteristiche medico-nutrizionali capaci di influire sulla salute dell’uomo. L’analisi chimico-organolettica costituisce la fase conclusiva di un importante processo di produzione che abbiamo già preso in considerazione e che richiede un particolare impegno professionale. Un olio di alta qualità possiede quindi le condizioni per imporsi sul mercato. È necessario quindi valorizzare al massimo la produzione sarda, che se adeguatamente potenziata, proprio con il concorso dei produttori interessati, potrà certamente assicurare agli oli sardi di qualità una presenza importante nei mercati isolani, nazionali e internazionali.
Ed è a queste caratteristiche che rispondono le aziende produttrici di olio extra-vergine di oliva del nostro paese.


















 Olive tipiche del territorio




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