i nuraghi del sinis di cabras

Nel Sinis di Cabras si contano ben 75 nuraghi con una densità di oltre un nuraghe per kmq. Tutti appartengono alla classe dei nuraghi a tholos, cioè torri troncoconiche con camere interne circolari con copertura ad aggetto e quindi di sezione ogivale; 47 nuraghi sono semplici, cioè formati da una sola torre, i restanti 28 complessi, costituiti da una torre principale a cui si addossano, variamente disposte e in numero variabile, delle torri minori.
I nuraghi complessi presentano una non indifferente varietà di schemi e si suddividono sul piano tipologico in tre tipi fondamentali:
1. Nuraghi “a tancato”: presentano sulla fronte della torre principale un corpo murario di varia forma che racchiude una torre minore ed un cortile interposto fra le due torri (nuraghi Muras, Monti Prama, Cannevadosu, Molas, Serra ’e Cresia, Zianeddu A, Zianeddu B, Mal di Ventre).
2. Nuraghi a addizione frontale con sviluppo laterale: i corpi aggiunti sono disposti non solo frontalmente, ma anche lateralmente rispetto alla torre principale. Le torri minori sono due, collegate con la maggiore da cortine ora rettilinee, ora curvilinee; in mezzo sta il cortile come ambiente di raccordo (nuraghi Siau Mannu, Piscina Rubia, Monti Corrighias, Marghini Grutzu, Cadaane A, Sianeddu, Sa Ruda).
3. Nuraghi a addizione concentrica o polilobati: la torre principale al centro o quasi della costruzione è circondata da un fasciame murario (bastione) di varia figura, articolato in cuspidi in corrispondenza delle torri minori e in cortine di raccordo rettilinee o curvilinee. Nel Sinis sono documentati due sottogruppi: a) nuraghi trilobati (Giovanni Nieddu), con tre torri ai vertici del bastione triangolare; b) nuraghi quadrilobati (Monti Chibuddas, S’Argara, Leporada, Matta Tramontis, Crichidoris), con quattro torri ai vertici del bastione quadrangolare e cortile interno di fronte all’ingresso alla torre centrale.
Altri nuraghi complessi non possono essere ricondotti con sicurezza ad alcun tipo definito per lo stato di degrado o per il notevole interramento delle strutture (Barrisi A, Barrisi C, Su Nuraxi, Figus de Cara Mannu, Caombus, Angios Corruda, Baboe Cabitza).
Per la costruzione dei nuraghi fu sempre utilizzata la pietra locale, in prevalenza il basalto dell’altopiano, meno frequentemente il calcare e l’arenaria (nuraghi Muras, Corrighias ecc.). In generale la loro dislocazione sul terreno determina allineamenti di più nuraghi lungo fasce altimetriche omogenee, fra le quali quelle di maggiore addensamento risultano essere quelle comprese fra 0 e 10 m e fra 50 e 60 m s.l.m.
















 Nuraghe Cannevadosu                                                           Villaggio nuragico di Murru Mannu                              

(immagini tratte da "I quaderni a.m.p 02: storia e archeologia", p. 25)




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